La scala da 1 a 10 indica la profondità del colore — dal più scuro al più chiaro — ma nomi e codici dei riflessi non sono identici tra tutte le marche. Leggere una cartella colori capelli da 1 a 10 significa capire due cose distinte: il numero principale che indica l’altezza di tono, e i codici secondari che indicano i riflessi. Questi ultimi variano sensibilmente tra i diversi sistemi professionali, al punto che lo stesso numero di riflesso può indicare tonalità opposte in marche diverse.
Che cosa indica la scala da 1 a 10
Nella colorimetria capillare, il termine livello (o altezza di tono, o profondità) misura il grado di oscurità o chiarezza di un colore su una scala generalmente da 1 a 10 (HolleewoodHair). Maggiore è il numero, più chiaro è il colore:
- 1 = Nero
- 10 = Biondo chiarissimo o platino
Questa scala è comune alla maggior parte dei sistemi professionali, ma non è rigidamente universale nei suoi estremi. Il sistema Wella Professionals (es. Koleston Perfect), ad esempio, parte dal livello 2/ (nero) anziché 1, e alcune linee professionali estendono la scala con i livelli 11 e 12 per i colori ultra-schiarenti (High-Lift Blondes) da scegliere secondo la base e le istruzioni della linea (Wella Professionals / Salon Services).
Il livello esprime esclusivamente la chiarezza/oscurità. Non dice nulla sul riflesso cromatico (cenere, dorato, rame, viola, ecc.): quella informazione è contenuta nei codici secondari.
Tabella orientativa dei livelli 1–10
Questa tabella usa come esempio la scala Wella Koleston Perfect, senza convertirla automaticamente in altre cartelle.
| Livello | Denominazione nella scala di esempio |
|---|---|
| 1 | Non presente nella scala Koleston Perfect citata |
| 2 | Nero |
| 3 | Castano scuro |
| 4 | Castano medio |
| 5 | Castano chiaro |
| 6 | Biondo scuro |
| 7 | Biondo medio |
| 8 | Biondo chiaro |
| 9 | Biondo molto chiaro |
| 10 | Biondo chiarissimo |
Fonte: guida tecnica Wella Koleston Perfect. I sistemi che usano il livello 1 vanno letti nella propria legenda.
Altezza di tono, tono, riflesso e fondo di schiaritura
Quattro termini che si incontrano spesso sulle cartelle colori e che descrivono aspetti diversi:
Altezza di tono (livello / profondità): È il numero principale (1–10). Misura quanto è chiaro o scuro il colore risultante. Corrisponde alla scala sopra descritta (HolleewoodHair).
Tono: L’impressione cromatica generale — freddo, caldo, neutro. Un livello 7 può essere freddo cenere o caldo dorato: questa dimensione è espressa dai codici riflesso.
Riflesso (primario e secondario): Il pigmento cromatico dominante e, se presente, quello secondario. Nei codici professionali sono espressi con numeri dopo un separatore (punto, barra o trattino) (CSS Salon Supplies).
Fondo di schiaritura (undertone/background pigment): Il pigmento residuo che emerge nel capello durante la decolorazione, indipendentemente dalla tinta applicata. È il “rumore di fondo” cromatico che il colorista deve neutralizzare o sfruttare. Le cartelle tecniche schematizzano fondi dal rosso al rosso-arancio, arancio, giallo-arancio e giallo pallido man mano che si schiarisce. I confini dipendono dal sistema e dalla storia del capello, non sono soglie biologiche universali (fonte tecnica).
Capire il fondo di schiaritura è essenziale per prevedere perché un colore può risultare più caldo o freddo del previsto rispetto alla cartella.
Quando vuoi intervenire su un riflesso, leggi anche cosa può cambiare il toner nella guida per correggere un riflesso con il tonalizzante.
Come leggere numeri dopo punto, virgola o barra
Nei codici professionali, il numero prima del separatore indica il livello di profondità; il numero (o i numeri) dopo il separatore indicano i riflessi (CSS Salon Supplies):
- Prima cifra dopo il separatore = riflesso primario (dominante)
- Seconda cifra dopo il separatore (quando presente) = riflesso secondario (minore)
Il riflesso primario ha peso cromatico maggiore; il secondario lo sfuma o arricchisce.
Esempio generico: nel codice 7.34, il 7 è il livello (biondo medio), il 3 è il riflesso primario (dorato in molti sistemi) e il 4 è il riflesso secondario (rame in molti sistemi). Il risultato sarà un biondo medio caldo con dominante dorata e nota ramata.
Attenzione: questo è il principio logico comune, non un codice universale. Il significato numerico dei riflessi varia tra marche (vedi sezione successiva).
Tre sistemi professionali a confronto
I separatori e i codici riflesso non sono intercambiabili tra marche. La tabella seguente mostra i codici riflesso per tre sistemi professionali, usando le proprie definizioni ufficiali.
L’Oréal Professionnel (Majirel, iNOA, DiaLight) — separatore: punto (.)
| Codice | Riflesso |
|---|---|
| .1 | Cenere (Ash / Blu) |
| .2 | Irisé / Viola |
| .3 | Dorato (Gold) |
| .4 | Rame (Copper) |
| .5 | Mogano (Mahogany) |
| .6 | Rosso (Red) |
(SalonCentric / L’Oréal Professionnel)
Wella Professionals (Koleston Perfect, Color Touch, Shinefinity) — separatore: barra (/)
| Codice | Riflesso |
|---|---|
| /0 | Naturale |
| /1 | Cenere (Ash) |
| /2 | Cenere Freddo / Matt (verde) |
| /3 | Dorato |
| /4 | Rosso (caldo) |
| /5 | Mogano (rosso/viola) |
| /6 | Viola (freddo) |
| /7 | Bruno (Brunette caldo) |
| /8 | Perla (blu) |
| /9 | Cendré (blu/viola) |
Schwarzkopf Professional (IGORA ROYAL, IGORA VIBRANCE, IGORA ZERO AMM) — separatore: trattino (-)
Il sistema Schwarzkopf usa il trattino come separatore, ad esempio nelle nuance: 9-11, 9-19, 7-13, 6-23, 6-31. Il primo numero indica il livello; i numeri dopo il trattino indicano le direzioni tonali (Schwarzkopf Professional).
Nota sulla non intercambiabilità: il codice 8 dopo il separatore indica il riflesso Perla/Blu freddo (/8) in Wella Koleston Perfect, ma il riflesso Rosso (-8) in Schwarzkopf IGORA ROYAL (Schwarzkopf Professional). Applicare la logica di una marca ai codici di un’altra produce errori cromatici che richiedono correzione tecnica.
Base naturale, colore obiettivo e risultato possibile
La ciocca della cartella è un riferimento visivo, non una previsione identica su ogni capello. Il risultato reale sul capello dipende da:
Livello di partenza (base naturale). Quanto è chiaro o scuro il capello prima della colorazione. La distanza tra il livello di partenza e il livello obiettivo determina il tipo di processo necessario e la scelta dell’ossidante (fonte tecnica).
Storia chimica pregressa. Capelli già colorati, decolorati o sottoposti a trattamenti chimici hanno una porosità diversa rispetto al capello vergine. La porosità influisce sull’assorbimento del pigmento e quindi sul risultato finale.
Fondo di schiaritura esposto. Se il processo prevede un aumento di livello, il fondo che emerge durante la schiaritura interagisce con il pigmento della tinta. Una correzione non adeguata al fondo reale può lasciare riflessi indesiderati o un risultato troppo spento (fonte tecnica).
Ossidante (developer) usato. Concentrazione, capacità schiarente e compatibilità dipendono dal sistema. I volumi da soli non permettono di prevedere quanti livelli si otterranno: occorre usare l’attivatore e il protocollo della linea scelta.
Temperatura percettiva del tono. I toni freddi (cenere, viola, perla) appaiono visivamente più scuri dei toni caldi (dorato, rame, ramato) a parità di livello numerico, secondo una comune osservazione percettiva di settore, che varia con formula e illuminazione. Un cenere può apparire più scuro di un dorato allo stesso livello, senza che cambi il numero di profondità.
Perché lo stesso numero cambia tra marche
La standardizzazione della scala livelli (1–10) è ampiamente condivisa, ma i sistemi di codifica dei riflessi sono proprietari e non armonizzati tra marche (Schwarzkopf Professional).
Questo significa che:
- Un codice .6 in L’Oréal indica Rosso; un codice /6 in Wella indica Viola
- Un codice /8 in Wella indica Perla/Blu freddo; un codice -8 in Schwarzkopf IGORA indica Rosso
- Alcune linee, come Wella Shinefinity, hanno una propria notazione con zero iniziale: leggerla nella legenda specifica
Questa guida non fornisce una decodifica verificata per Alfaparf Milano, Framesi o Davines: consulta la legenda della cartella specifica insieme al nome della nuance.
Come usare una cartella colori senza formulare a casa
La cartella colori è uno strumento di comunicazione con il professionista, non una guida alla formulazione autonoma. Usarla bene significa:
- Identificare il livello obiettivo scegliendo l’altezza di tono desiderata sulla scala 1–10
- Notare i nomi descrittivi accanto ai codici numerici (es. “Biondo cenere freddo” è più affidabile del solo “8.1” su una marca sconosciuta)
- Comunicare la base di partenza al colorista: quanto sono chiari o scuri i capelli ora, e se sono stati precedentemente colorati o trattati
- Portare un riferimento fotografico accanto alla cartella: la ciocca sintetica è su sfondo bianco e con luce controllata; il risultato reale varia con la luce naturale e la struttura del capello
- Chiedere conferma che il livello obiettivo sia raggiungibile in un solo servizio dalla propria base naturale
Per approfondire la cura dei capelli già colorati, consulta la guida ai capelli colorati. Per capire come funziona il tonalizzante dopo la colorazione, leggi la guida al tonalizzante capelli.

